di Olga Capobianchi

E’ rossa, con sfumature tra il rosa e il rosso granato, e somiglia ad una rosa appena sbocciata. Dal sapore intenso appena amarognolo, la Rosa di Gorizia è una varietà di radicchio, presidio Slow Food, coltivata negli orti della città.

La semina, la raccolta e la vendita
Seminata in primavera e raccolta dalla fine di novembre, si trova in vendita da dicembre a febbraio ma tutto l’anno si può gustare trasformata in marmellata o in grappa.

La rosa di Gorizia: storia e caratteristiche
Conosciuta fin dai tempi degli Asburgo, la sua fama si è diffusa sia a livello nazionale che europeo: “La Rosa di Gorizia è speciale – spiega Michela Fabbro, 63 anni, chef e patron del ristorante ‘Rosenbar’ e referente del presidio Slow Food – perché è un radicchio bellissimo con dei colori meravigliosi e si distingue dagli altri per la sua forma ottenuta grazie ad antiche e sapienti tecniche di lavorazione che ne fanno un prodotto molto buono, morbido al palato e croccante nello stesso tempo”. Negli anni Cinquanta questo radicchio ha dato origine anche alla varietà Canarino, di colore giallo con variegature di rosso, che per il sapore ricorda il carciofo ed è un po’ più dolce della Rosa.

 

Carta d’identità della Rosa di Gorizia

Nome: Rosa di Gorizia

Denominazione: Presidio Slow Food

Data di nascita: 2012

Luogo di nascita: Gorizia (Friuli Venezia Giulia), dove è coltivata soprattutto nei terreni alluvionali che si trovano a nord della città fino alla periferia della frazione di Salcano che ha il suo centro abitato in Slovenia

Segni particolari: ortaggio, varietà locale di radicchio rosso (Cichorium intybus), forma simile a una rosa, di colore rosso brillante con sfumature dal rosa al rosso granato; croccante, sapore intenso con punta di amarognolo

Valore energetico: 23 chilocalorie per 100 grammi

Clicca qui saperne di più.

Ecco le 3 (+1) ricette a base di Rosa di Gorizia: tradizionale, light, innovativa
e la ricetta d’autore della chef Michela Fabbro del Ristorante Rosenbar di Gorizia:
TIMBALLO DI TAGLIOLINI CON ROSA DI GORIZIA E CREMA DI FORMAGGIO JAMAR E TABOR DI ZIDARICH

Foto: Associazione Produttori radicchi Rosso di Gorizia o Rosa di Gorizia e Canarino di Gorizia