di Samantha De Martin

 

Conosciuto per la tradizionale sagra che si tiene ogni anno nel mese di settembre, e apprezzato per il basso contenuto di calorie, il Peperone di Pontecorvo Dop, prodotto rappresentativo della Ciociaria, ha origini antiche.

Le origini del Peperone di Pontecorvo Dop
La storia del Peperone di Pontecorvo Dop risale al 1830, anno in cui il principato di Pontecorvo rientrava nel dominio della Santa Sede. Lo troviamo citato in un opuscolo, tra gli ortaggi coltivati nell’area.
In un articolo del 1873 si rivendica il diritto di piazza per la vendita di capsicum (peperone), considerato dai contadini un “gradito companatico”.

Semina e raccolta
La semina avviene nel periodo compreso tra il 15 febbraio e il 15 aprile, mentre la raccolta, manuale, va dal 1° luglio al 30 novembre.

Particolarità del Peperone di Pontecorvo Dop
Come spiega Luigi Castrechini, presidente del Consorzio di tutela, «quello che rende diverso il Peperone di Pontecorvo, rispetto agli altri, è il sapore particolarmente dolce e la buccia più sottile che lo rende molto digeribile». Il peperone deve essere allungato e rosso: sono ammesse striature verdi fino al 40% della superficie. Una volta raccolto, poi bisogna aspettare tre anni prima della nuova semina, come riporta il disciplinare di produzione.

Carta d’identità del Peperone di Pontecorvo

Nome: Peperone di Pontecorvo

Denominazione: Dop

Data di nascita: 2010

Luogo di nascita: in provincia di Frosinone, territorio amministrativo di Pontecorvo e dei comuni di Esperia, San Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa Santa Lucia, Piedimonte San Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico.

Segni particolari: ortaggio autoctono intero, trilobato, dal colore rosso, perfetto per i peperoni ripieni. Forma cilindro-conica allungata, cuticola sottile e sapore dolce.

Valore energetico: 22 chilocalorie per 100 grammi

 

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Ecco le 3 (+1) ricette a base di Peperone di Pontecorvo: tradizionale, senza glutine, innovativa

e la ricetta d’autore dello chef Carmine Nardo dell’Osteria Santa Lucia di Frosinone:

PACCHERI MONOGRANO FELICETTI, PEPERONE DI PONTECORVO DOP, GAMBERO ROSSO E ‘NDUJA

Foto: © Peperdop