di Olga Capobianchi

 

Lui il Carciofo spinoso di Menfi lo preferisce crudo, condito con olio e accompagnato da mandorle. Ma ci rivela che questo carciofo con le spine ha sostanze nutraceutiche più concentrate rispetto ad altri. Ha inoltre il vantaggio di aver bisogno di meno acqua e di meno trattamenti ed è più  resistente alle malattie. Terminati gli studi per diventare agronomo, Calogero Romano, 35 anni, nel 2008 ha coinvolto un gruppo di giovani agricoltori per salvaguardare il Carciofo spinoso di Menfi dall’estinzione. Ci è riuscito dopo anni di impegno e ora è il responsabile dei produttori.

Quando e perché il Carciofo spinoso di Menfi è diventato presidio Slow Food?

Siamo diventati Slow Food nel 2012. Negli anni Ottanta e Novanta nella nostra zona si coltivavano a carciofo dagli 800 ai 1.000 ettari di superficie, di cui l’80 per cento riguardava lo spinoso. Oggi gli ettari sono 250-300, di cui meno di 10 coltivati a spinoso. Questo perché il settore vitivinicolo e l’olivicoltura hanno creato più reddito e molti agricoltori hanno abbandonato l’orticoltura. Oggi sono rimaste cinque aziende a coltivare il carciofo spinoso di Menfi, mentre nel 2012 erano nove.

Come si coltiva il carciofo spinoso di Menfi, quanto costa e quanto se ne produce?

Il trapianto annuale con ovuli avviene a fine agosto-inizio di settembre, con i primi carciofi che si ottengono a dicembre. Lo spinoso si trova fino a tutto aprile e ha una pianta che teme pioggia, grandine e gelate. Lo vendiamo a un euro l’uno, in linea con i prezzi degli altri carciofi. Ogni pianta produce 5 o 6 carciofi, da 160 grammi l’uno. Le piante su ogni ettaro sono 8.000 per una produzione di 40.000 carciofi, vale a dire poco più di 360.000 carciofi l’anno, visto che gli ettari interessati sono poco più di nove.

Dove vendete e come promuovete il vostro carciofo?

Cerchiamo di lavorare con il canale di Horeca (hotel, ristoranti, caffè, ndr) e partecipiamo al Salone del Gusto. Vendiamo, oltre che in Sicilia, nel Nord e Centro Italia. E poi organizziamo degli eventi a Menfi, come quello del 25 aprile, quando è tradizione arrostire il carciofo sulla brace in campagna utilizzando legna di vite.

Perché scegliere il Carciofo spinoso di Menfi al posto di un altro?

Perché ha sostanze nutraceutiche più concentrate rispetto ad altri carciofi. Inoltre resiste al calore della brace grazie alla lignina che fa delle sue foglie esterne un contenitore che non si brucia.

E’ importante ricordare che il carciofo facilita la digestione, favorisce la peristasi intestinale e viene utilizzato in liquori da gustare a fine pasto. Le nostre aziende lo preparano anche sott’olio o in conserva.