Olga Capobianchi

Luca Rigatti, 52 anni, di Riva del Garda, ed è uno dei cinque produttori del Broccolo di Torbole, presidio Slow Food dal 2011.  Punta al biologico e ama mangiare il broccolo cucinato a vapore per sfruttarne le tante proprietà benefiche per la salute.

Luca, perché il Broccolo di Torbole è un ortaggio speciale?

Il nostro broccolo è unico per diversi motivi. E’ un prodotto gustoso di cui si sfrutta tutto in cucina: possiamo mangiare pure le sue foglie. Recenti studi dell’Università di Trento e della Fondazione Mach dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige hanno stabilito inoltre che è un antitumorale in grado di prevenire soprattutto il cancro al colon retto.

Come si gusta al meglio?

Mi piace cucinato a vapore e condito con olio extravergine di oliva e sale. Lo apprezzo però molto anche abbinato a un pesce di lago, il lavarello, ed è buonissimo anche con la carne salada. Lo stiamo producendo anche trasformato in crema o pesto per averlo a disposizione tutto l’anno.

Quando è iniziata l’avventura di Slow Food?

Siamo diventati presidio Slow Food nel 2011 dopo aver fondato un comitato cittadino. Prima di allora il nostro broccolo ha rischiato di sparire dagli orti. Grazie a Slow Food, invece, abbiamo avuto un bel rilancio e si è creato un circuito di ristoranti che lo utilizza in cucina. Attualmente siamo cinque produttori per un totale di 120.000 piante ogni anno, il che significa un broccolo per pianta che pesa dagli otto etti a un chilo e duecento grammi, quindi circa 120.000 chili di broccoli.

Come è andata la produzione nel 2018?

Abbiamo patito la siccità, i campi dove non c’era l’acqua di irrigazione sono rimasti un po’ indietro. Quando succede questo, le piante poi però si riprendono, sono solo leggermente più piccoli i broccoli. Il vantaggio della nostra zona di produzione è rappresentato dal vento che soffia sempre e fa sì che la brina non attacchi al suolo e che la temperatura non scenda sotto lo zero. In questo modo il broccolo non subisce danni.

Quanto costa il Broccolo di Torbole e come lo promuovete?

Attualmente lo si trova al supermercato tra i 2,50 e i 2,80 euro al chilo. Un importante evento per la sua promozione sarà la festa che si terrà il prossimo 19 gennaio a Torbole. Ogni anno, durante quest’occasione, viene proposta una ricetta nuova e stiamo cercando di creare un ricettario per insegnare ai consumatori a cucinare il broccolo in più modi senza scartare le foglie perché sono buone ed è un peccato. Dopo la pubblicazione degli studi dell’Università di Trento, forse avremo più richiesta e aumenteremo la coltivazione.