di Olga Capobianchi

È croccante e compatta e ha un sapore intenso e persistente. La Nocciola Romana Dop, coltivata in provincia di Viterbo e Roma, in terreni di origine vulcanica ricchi di potassio e microelementi, gode del clima mite dei Monti Cimini e Sabatini e può essere consumata fresca o tostata, oppure gustata sotto forma di crema spalmabile o in dolci come meringhe, ciambelle e biscotti, soprattutto al cioccolato. Si sposa bene anche con piatti di selvaggina e coniglio.
La Nocciola Romana ha origini illustri perché presente in zona sin dai tempi degli antichi romani e più tardi le “nocchie” vengono citate in alcuni documenti come frutta secca molto apprezzata da Papa Leone X.

Oggi la coltivazione certificata riguarda poco meno di 100 ettari di terreno e circa 14 aziende: “Nel 2018 la produzione è stata di qualità media, non eccellente ma buona – sottolinea il consulente aziendale e produttore Daniele Sciardiglia, fra i promotori del futuro Consorzio di tutela – raccogliamo soprattutto da metà agosto a fine settembre anche se la vendita avviene maggiormente nel periodo invernale, mentre in estate le nocciole si consumano nei gelati”.
A raccontarci la Dop oggi è Daniele Sciardiglia, produttore tra i promotori del Consorzio. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 3 (+1) ricette a base di Nocciola Romana Dop, con la ricetta d’autore della chef pasticcera Simonetta Isanti della panetteria, pasticceria, caffetteria e cioccolateria Isanti (B.go Umberto I, Corchiano)

TARTELLA ROCHER – ricetta innovativa

Tartella Rocher

PIZZICOTTI E SPUMINE – ricetta tradizionale

 

 

 

 

 

PANGIALLO – ricetta vegana

 

 

 

 

 

 

TOZZETTI – La ricetta d’autore della chef pasticcera Simonetta Isanti

tozzetti

Carta d’identità della Nocciola Romana Dop
Nome: Nocciola Romana Dop
Denominazione: Dop
Data di nascita: 2009
Luogo di nascita: Lazio, province di Roma e Viterbo
Ingredienti: le nocciole sono riferibili alla specie Corylus avellana e appartengono prevalentemente alle cultivar Tonda Gentile Romana e Nocchione. Sono ammesse le cultivar Tonda di Giffoni e Barrettona in quantità non superiore al 10% del totale.
Segni particolari: dimensioni medie della nocciola in guscio comprese tra i 14 e 25 millimetri. Guscio di medio spessore, di color nocciola, di scarsa lucentezza, con tomentosità diffuse all’apice e numerose striature evidenti spesso di colore nocciola chiaro, striato, poco pubescente. Le nocciole si devono presentare croccanti, ossia devono fratturarsi al primo morso senza cedevolezza, e devono avere la tessitura compatta senza vuoti interni. Le nocciole devono essere esenti anche da qualsiasi odore e sapore estraneo a quello tipico della nocciola fresca. In particolare, deve essere assente ogni sapore di olio rancido, di muffa e di erbaceo, caratteristico delle nocciole acerbe. Queste caratteristiche devono essere possedute anche dalle nocciole conservate.
Produzione: massimo 650 piante per ettaro per gli impianti nuovi, 150 per i vecchi. La raccolta va effettuata dal 15 agosto al 15 novembre, prevalentemente a settembre. Le nocciole vengono poi fatte essiccare in locali ad umidità controllata e in seguito sgusciate e calibrate. La produzione massima della Nocciola Romana Dop in coltura specializzata irrigua è di 4 tonnellate per ettaro, in asciutto di 3 tonnellate per ettaro.
Valore energetico: 655 kcal per 100 grammi