di Olga Capobianchi

La sua grande esperienza è una garanzia. Ed è per questo che Mario Nucci, di Aielli, attuale direttore del Consorzio di tutela delle Patata del Fucino Igp, è anche il coordinatore dei produttori che si stanno adoperando per costituire il Consorzio della Carota dell’Altopiano del Fucino Igp.

Come mai quest’importante ortaggio della Marsica non ha ancora un Consorzio di tutela?

In passato abbiamo avuto un Consorzio degli ortaggi del Fucino. Poi, dopo la conquista della certificazione Igp da parte della carota nel 2007, si sarebbe dovuto costituire un consorzio di tutela ad hoc per questo prodotto, come è avvenuto in seguito per la patata. Ma non è stato possibile. Ora stiamo verificando la partecipazione di tutti gli aderenti alla filiera delle carote perché ci occorrerà avere in mano il 70 per cento della produzione. Per la patata, nel 2016, è stato più facile grazie all’interessamento diretto di un’associazione di produttori che ha ottenuto in tre mesi il riconoscimento del ministero.

Quanti sono attualmente i produttori di carote Igp del Fucino?

Sono circa una trentina, mentre i confezionatori sono quattordici, di cui cinque fuori regione. Gli ettari interessati dalla coltivazione di carote Igp sono 100 e da ogni ettaro si ricavano 700-800 quintali di prodotto destinato al mercato del fresco. Diciamo che ogni anno si riescono ad ottenere almeno 70.000 quintali di carote certificate. E’ necessario che adesso gli agricoltori comprendano l’importanza di associarsi per avere maggiori garanzie sia per la tutela del prodotto che per la sua redditività.

Cosa distingue la Carota del Fucino Igp dalle altre?

Si riconosce e si distingue da quella di altre zone per tanti motivi. Il Fucino è un bacino che, dopo il prosciugamento del lago, è diventato molto fertile. Le nostre carote sono quindi di un colore rosso intenso, hanno sapore dolce e corposo, sono croccanti e non legnose. E poi sono ricche di fosforo, potassio, betacarotene, falcarinolo (ndr, sostanza utile per ridurre il rischio di sviluppare tumori).

In quali periodi dell’anno si trovano le Carote certificate e quanto costano?

Si trovano tutto l’anno. La semina avviene da gennaio-febbraio sotto telo, a marzo e aprile a pieno campo, con la raccolta che parte da luglio e si protrae fino a dicembre. Il nostro clima è ottimo e il terreno è fertile e sabbioso, senza sassi, ideale per le carote che possono arrivare anche a pesare un chilo o due l’una. Un chilo di carote Igp costa al consumatore da un euro a due, qualcosa in più rispetto al prodotto non certificato. Le Igp si vendono in tutta Italia grazie al canale della grande distribuzione. Esportiamo anche in Germania e in Inghilterra.

Con quali eventi promuovete le Carote Igp?

Gli eventi sono organizzati dai confezionatori che partecipano a fiere europee come la Macfrut di Berlino. Il lavoro di chi coltiva il nostro prodotto è faticoso ma il reddito nel Fucino è discreto non solo per le carote ma anche per patate, insalata, radicchio, finocchio, sedano… Le aziende medie coltivano ciascuna circa 15-20 ettari con buoni riscontri economici.