di Olga Capobianchi

E’ morbida, gustosa e sana. Questo perché la Ricotta Romana Dop è prodotta da cinque caseifici del Lazio che non usano latte congelato, né panna, né sostanze chimiche. Il latte intero proviene da pecore allevate in aziende certificate della regione, dove l’allevamento di ovini è tipico da secoli, come testimoniato da fonti storiche che narrano di come Marco Porzio Catone raccolse le norme che regolavano l’usufrutto della pastorizia nella Roma repubblicana. La Ricotta Romana Dop, certificata dal 2005, è identificabile dal logo che contiene una testa di ovino e le scritte “ricotta” in giallo e “romana” in rosso: “La nostra ricotta ha un sapore neutrale e possiamo usarla per fare un dolce o per accompagnarla a cibi salati, sta bene con tutti i piatti, dall’antipasto ai dessert – sottolinea Emanuele Marella, presidente del Consorzio di tutela – costa 8 euro al chilo e si vende sempre, maggiormente da novembre a luglio. Siamo in crescita sia con i ricavi che con la produzione che, lo scorso anno, è stata di 255.230 chili. La Ricotta Romana Dop è leggera e rappresenta un pasto ideale per tutti, dai bambini agli anziani, dagli sportivi a chi è a dieta”.

A raccontarci la Ricotta Romana Dop è oggi Emanuele Marella, presidente del Consorzio di tutela. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Ricotta Romana Dop.

RICOTTA FRITTA ALLA ROMANA – ricetta tradizionale

POLPETTINE DI TONNO E RICOTTA – ricetta innovativa

STRUDEL CON RICOTTA E SPINACI – ricetta light

CROSTATA DI RICOTTA E VISCIOLE – ricetta Bio

FUSILLI CON RICOTTA E ZUCCHINE – ricetta 15 minuti

 

Carta d’identità della Ricotta Romana Dop

Nome: Ricotta Romana

Denominazione: Dop

Data di nascita: 2005

Luogo di nascita: Lazio

Ingredienti: latte intero di pecora, la cui alimentazione è costituita da prati pascoli, erbai, foraggi e mangimi OGM Free del territorio della regione Lazio. Il siero utilizzato secondo il disciplinare di produzione deve provenire da animali di razza Sopravvissana, Sarda, Comisana, Massese e loro incroci.

Segni particolari: struttura molto fine, dal colore bianco, gusto gradevolmente intenso con note dolciastre dal profumo tipico di latte e crema senza alcuna nota di acidità. Ricca di siero proteine preziose e aminoacidi ramificati, è alimento leggero per via dello scarso tenore di grassi tanto da non poter essere considerata formaggio per la legislazione Italiana. Forma tronco-piramidale o tronco-conica il cui peso può raggiungere i 2 chilogrammi.

Produzione: la principale materia prima è il siero che si ottiene durante la produzione del formaggio. Quest’ultimo trattiene quasi completamente la parte grassa del latte lasciando al siero le proteine. Il siero viene riscaldato e mantenuto in lieve agitazione, in tale fase può essere aggiunto il latte di pecora in una percentuale massima del 15% del quantitativo del siero. Il riscaldamento fino a circa +90°C favorisce la coagulazione delle siero proteine che affiorano sotto forma di piccoli fiocchi bianchi. Questi vengono estratti con la ramina manualmente e delicatamente adagiati in fuscelle dalla classica forma tronco-conica strato dopo strato.

Valore energetico: per 100 g di prodotto 200 kcal; lipidi 16 g; proteine 9,4g; carboidrati 4,4 g; calcio 170 mg (21% RDA).