di Camilla Palladino

L’Asparago Bianco di Bassano Dop viene prodotto in soli dieci comuni intorno al Bassanese, per questo la sua produzione viene considerata limitata rispetto ad altri prodotti d’eccellenza italiani. Nonostante questo alcuni segni particolari dell’ortaggio, come il suo colore bianco e la consistenza morbida, gli hanno fatto guadagnare nel 2007 la certificazione Dop (Denominazione di origine protetta). Il gusto e l’aspetto dell’asparago bianco, infatti, sono molto differenti rispetto a quello verde, e dipendono da un particolare metodo di coltivazione che consiste nella baulatura. L’Asparago Bianco di Bassano Dop, inoltre, ha una tradizione molto antica. La prima testimonianza della sua esistenza, raccolta dal Consorzio per la tutela del prodotto, risale al 1231. Una leggenda racconta che il frate portoghese Antonio da Padova, arrivato dall’Africa, sia stato mandato da Francesco d’Assisi sulle orme di Ezzelino, e abbia addolcito gli appetiti del Tiranno gettando il seme di una asparagiaia. E proprio in virtù della sua storia centenaria l’asparago di Bassano del Grappa, prima di essere distribuito sul mercato, deve superare test molto precisi. “Solo il 60/70 per cento degli ortaggi coltivati ottengono il marchio Dop. Siamo molto precisi nella classificazione degli asparagi bianchi”, spiega Paolo Brotto, presidente del Consorzio di tutela. Una volta ottenuto il bollino, le verdure sono pronte per essere distribuite nelle regioni il cui il loro consumo è maggiore: il Veneto, il Friuli e il Trentino.

A raccontarci tutto dell’Asparago Bianco di Bassano Dop è oggi Paolo Brotto, presidente del Consorzio di tutela. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Asparago Bianco di Bassano Dop.

RISOTTO AGLI ASPARAGI BIANCHI DI BASSANO DOP CON CRESCIONE PICCANTE E CAVIALE AFFUMICATO DI ARINGA – ricetta tradizionale

ASPARAGI BIANCHI DI BASSANO DOP IN TEMPURA DI MAIS MARANO – ricetta innovativa

VELLUTATA DI ASPARAGI BIANCHI DI BASSANO DOP – ricetta light

ASPARAGI BIANCHI DI BASSANO DOP E UOVA ALLA BASSANESE – ricetta bio

TARTARE DI MANZETTA CON ASPARAGI BIANCHI DI BASSANO DOp – ricetta in 15 minuti

 

Carta d’identità dell’Asparago Bianco di Bassano Dop

Nome: Asparago Bianco di Bassano

Denominazione: Dop

Data di nascita: 2007

Luogo di nascita: Bassano del Grappa

Ingredienti: Asparagi ricoperti di terra, della varietà dell’Asparagus officinalis

Segni particolari: Il colore bianco, che lo distingue dall’asparago classico, di colore verde. Anche il suo confezionamento è particolare: prima della vendita i mazzi di asparagi bianchi vengono legati con una “stroppa”, cioè un soffione di salice.

Produzione: Coltivato in soli dieci comuni intorno al Bassanese (Bassano del Grappa, Cartigliano, Tezze sul Brenta, Marostica, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà e Rossano Veneto). La sua particolare colorazione viene ottenuta attraverso la baulatura, un particolare metodo di coltivazione in cui gli ortaggi crescono sotto il terreno, coperti da una pacciamatura in nylon nero.

Valore energetico: Valore energetico determinato per 100 g di prodotto: 24,6 kcal. Valore energetico calcolato: 17,7 kcal. Composto da: 6,3% di sostanza secca e 93,7% di acqua. pH: 6,2. Acido citrico: 0,167%. Fibra alimentare totale: 1,30%. Lipidi: 0,055%. Proteine totali: 1,36%. Glucosio: 1074 mg. Fruttosio: 1213 mg. Vitamina C: 22,4 mg.