Sono l’anice e il vino bianco a rendere unico il Pamparito, specialità che si riconosce dalla forma di maritozzo, dal profumo, dal sapore e dalla delicatezza. La ricetta tradizionale è tratta dal disciplinare di produzione De.C.O. del Comune di Vignanello.

Ricetta per 8 persone
Per 8 Pampariti da 500 gr
3,5 kg di farina tipo 0/00
Tra 1,5 e 3,5% di sale fino, del quantitativo di farina indicato
0,3/0,6 l di olio extra vergine di oliva di Vignanello
0,25/0,50 l di vino bianco di Vignanello Doc
30/50 gr di anice
100/120 gr di lievito di birra
acqua tiepida q.b. per amalgamare l’impasto
1 uovo di galline allevate a terra

Preparazione

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e aggiungere tanta farina quanto basta per formare un panetto morbido e consistente. Lasciare lievitare per almeno 2/4 ore.

Separatamente amalgamare in ordine: la farina, il sale, l’olio, i semi di anice precedentemente lasciati in ammollo nel vino per almeno mezz’ora e il vino stesso.

Continuare ad impastare il tutto finché il composto non risulti ben amalgamato. A questo punto, unire l’impasto appena ottenuto al panetto lievitato precedentemente. Lavorare a lungo, dopodiché far riposare per mezz’ora.

Dividere l’impasto in panetti allungati alle estremità e disporli modellati su una teglia in ferro ben oleata, lasciandoli lievitare. Quando i panetti saranno raddoppiati di volume, spennellarli con l’uovo sbattuto.

Infornare ad una temperatura di circa 230 C° per circa 40-45 minuti.

Degustazioni consigliate

Tiepido: in fettine sottili con vino Greco bianco di Vignanello.
Temperatura ambiente: con affettati accompagnato dal Vignanello Rosso.
Indurito (7-10 giorni): ammorbidito in tazza con caffellatte ben zuccherato.