di Olga Capobianchi

Ha la forma di un maritozzo ma non è un dolce bensì un pane che si mangia tutto l’anno anche se la tradizione lo vuole in tavola soprattutto a Pasqua, servito tiepido a fettine per accompagnare salumi, uova sode e caciotte. Il Pamparito di Vignanello, presidio Slow Food dal 2016, è nato in provincia di Viterbo nel Lazio ed è legato alle tradizioni gastronomiche della Tuscia: “Ne andiamo fieri anche se ricade nel territorio della Condotta di Viterbo e Tuscia – spiega Emanuele Isanti, responsabile dei produttori per la condotta Slow Food Corchiano e Via Amerina – il Pamparito rappresenta infatti, soprattutto nel periodo di Quaresima, un prodotto da forno che appartiene, come la pizza dolce pasquale, a quel patrimonio di lievitati da ricorrenza della cultura contadina locale che sono presenti da sempre sulle tavole del comprensorio dell’Agro Falisco”. Gli ingredienti principali del Pamparito, il cui nome deriverebbe da ‘pane del rito’ ma anche da ‘pane per il marito’, sono farina, acqua tiepida, sale, lievito di birra, olio extravergine d’oliva di Vignanello e semi d’anice rinvenuti in mezzo bicchiere di vino. Soltanto due i produttori che lo realizzano seguendo il disciplinare di produzione, ma ancora tante le nonne che lo preparano in casa.

A raccontarci il Pamparito di Vignanello, presidio Slow Food, è oggi Ezio Gnisci, produttore e chef. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Pamparito di Vignanello.

PAMPARITO – ricetta tradizionale

UOVO AL FORNO CON CROSTA CROCCANTE SU FONDUTA DI CAPRINO NOBILE – ricetta innovativa

INSALATINA DI LENTICCHIE, STELI DI ZAFFERANO E BOCCONCINI CROCCANTI DI PAMPARITO – ricetta light

SPAGHETTO BIO ALLE ACCIUGHE E PANATURA DI PAMPARITO – ricetta Bio

CROSTONE ALLA CARBONARA CON INSALATINA DI CARCIOFO ROMANESCO – ricetta 15 minuti

Carta d’identità del Pamparito di Vignanello

Nome: Pamparito di Vignanello

Denominazione: Slow Food

Data di nascita: 2016

Luogo di nascita: Vignanello (Lazio)

Segni particolari: forma di un maritozzo

Ingredienti: farina, acqua tiepida, sale, lievito di birra, olio extravergine d’oliva di Vignanello, semi d’anice rinvenuti in mezzo bicchiere di vino

Produzione: si amalgano gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido che si lavora a lungo, dandogli la forma di un maritozzo. Si dispone in una teglia di ferro unta d’olio e si lascia lievitare, quando è raddoppiato di volume si spennella con l’uovo sbattuto e si mette a cuocere, preferibilmente, nel forno a legna, già caldo a 250°.

Valore energetico: 379 Kcal per 100 gr di prodotto