di Camilla Palladino

Originario della Sardegna, Natalino Talanas arriva a Roma nel 1959. Con suo padre e i suoi tre fratelli inizia l’attività di allevatore, coronando la sua carriera con la presidenza del consorzio di tutela dell’Abbacchio Romano Igp, ricevuta a febbraio del 2019. Precedentemente aveva ricoperto la carica di vicepresidente.

Quanto costa l’Abbacchio Romano Igp?
La produzione dell’Abbacchio Romano Igp sta vivendo un periodo di crisi a causa dei prodotti non d’eccellenza che vengono venduti come sostituti. Sugli scaffali dei supermercati, per esempio, si può trovare l’agnello italiano, che viene venduto quasi a metà prezzo rispetto all’abbacchio e spesso viene confuso dai clienti. Per questo il prezzo sta calando. Ora un abbacchio, prima di essere macellato, costa circa 3,50/4 Euro. Quindi sul mercato viene venduto a circa 8 Euro.

Come viene allevato l’Abbacchio Romano Igp?
L’Abbacchio Romano Igp si divide in cinque razze: Sarda, Comisana, Sopravvissana, Massese, Merinizzata Italiana. Gli animali vengono portati al mattatoio quando hanno tra i 30 e i 40 giorni di età, non di più, perché la carne di abbacchio proviene da animali che si sono nutriti solamente di latte. Quindi gli agnelli vanno macellati prima che inizino a brucare l’erba, altrimenti il prodotto che ne deriva non si chiama “abbacchio”, ma “agnello” o “agnellone”.

Cosa distingue l’abbacchio dall’agnello?
Innanzitutto il colore, più chiaro rispetto alla carne di agnello. La dimensione della carcassa è più piccola, trattandosi di animali che vengono macellati a 40 giorni. E poi il sapore. La carne di un animale che si è nutrito solo di latte ha un retrogusto meno forte rispetto a uno che ha imparato a brucare l’erba. Inoltre, la carne è più tenera.

Ha delle caratteristiche particolari?
I prodotti con la denominazione Igp devono rispettare i dettagli del disciplinare tecnico, ciò che regola la produzione dell’Abbacchio Romano Igp. Gli agnelli devono pesare tra i 6 e gli 8 kg. Crescono insieme alla mamma, pascolano liberamente e non gli viene somministrato nessun tipo di Ogm (organismo geneticamente modificato). Per questo credo che sia una carne adatta al consumo dei bambini, essendo così “pura”. In più, ovviamente, gli agnelli vengono allevati e macellati solamente nel territorio del Lazio. In caso di dubbi, è sempre bene controllare se la carne è dotata del tagliando di garanzia Igp e della fascetta che indica la provenienza del prodotto.

Quanti abbacchi vengono allevati ogni anno?
Circa 250 mila abbacchi certificati ogni anno. Quando sono subentrato il consorzio di tutela ne produceva circa 70 mila, ora stiamo cercando di aumentare il numero. E ci stiamo riuscendo. La distribuzione, poi, avviene in tutta l’Italia. Dalla Toscana alla Campania, passando per Emilia Romagna e Lombardia. Ma il prodotto resta di nicchia, essendo un numero ristretto. Come allevatori siamo sui 400/500.