di Olga Capobianchi

Lavora in un’azienda ospedaliera ma la sua passione è il buon cibo. Responsabile del Presidio Slow Food del Sedano rosso, Antonella Doni, 61 anni, ex assessore del Comune di Orbassano, sostiene che “è importante sapere cosa mangiamo e da dove arriva il cibo che acquistiamo perché in questo modo capiamo anche da dove veniamo e che fine faremo”.

Come e quando è nata l’idea di far diventare il Sedano rosso di Orbassano un Presidio Slow Food?

Tutto è cominciato mentre facevo l’assessore in Comune con una raccolta di firme a favore del progetto anche nelle zone limitrofe ad Orbassano, tutte zone a vocazione orticola, con gli agricoltori che portavano i loro prodotti al primo mercato generale di Torino che era alle Basse di Stura. Intanto i produttori del sedano rosso hanno preparato un disciplinare. Mi ha attirato la sfida perché Orbassano è alle porte di Torino, non è nel circuito delle Langhe o del Monferrato, il paese era in pratica un indotto della Fiat ed è stata una scommessa provare a creare un Presidio fra i capannoni industriali. Ma ce l’abbiamo fatta, completato tutto il percorso siamo diventati Presidio Slow Food nel 2010.

Quanto costa il Sedano rosso e quanto se ne produce ogni anno?

Non si vende al chilo ma a piede, generalmente durante le fiere. Ogni piede pesa dagli 800 grammi al chilo e mezzo e costa circa 3 euro. Viene coltivato attualmente soltanto da tre produttori nelle loro serre, per un totale di circa 7.000 piedi l’anno, e costa un po’ di più di altri sedani perché si raccoglie una sola volta l’anno nel mese di ottobre. E’ un prodotto di nicchia e i semi originali sono stati recuperati in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino. Lo promuoviamo da 15 anni con una fiera che si tiene la terza domenica di ottobre ad Orbassano.

Perché è speciale questo sedano?

Ha delle striature rosse perché ricco di flavonoidi e proprio per questa ragione c’è una ditta che lo utilizza anche per fare uno shampoo anti caduta. Poi è buono cucinato in tutte le maniere, più del sedano verde o del sedano bianco, perché ha una consistenza versatile e si adatta alla preparazione di ricette che spaziano dall’antipasto al dolce. Con i gambi si può fare una deliziosa confettura e, grazie al suo sapore molto delicato, risulta ottimo per fare sorbetti e gelati e persino dei cioccolatini. Si usa anche per sostituire il basilico in un pesto più digeribile con, al posto del dei pinoli, noci o nocciole. Con le sue foglie si prepara il bagnetto per le acciughe. Lo adoperano anche le panetterie di Orbassano, per fare grissini e pizza, e i pastifici… gli agnolotti ripieni di sedano rosso sono una bontà.