di Olga Capobianchi

IL PEPERONE DOLCE DI ALTINO (E COME USARLO) IN 4 (+1) RICETTE

Deve il suo nome ad Altino, paese abruzzese che domina la Valle dell’Aventino, ed è un piccolo peperone rosso e dolce a forma di corno, chiamato anche peperone ‘a cocce capammonte’, che significa ‘a testa all’insù’, perché il suo frutto è rivolto verso l’alto. Il Peperone dolce di Altino, Presidio Slow Food, detto anche ‘paesanello’, risale al XV secolo grazie all’introduzione della paprika da parte di popolazioni slave arrivate nella provincia di Chieti. Quando sono maturi, i Peperoni dolci di Altino si raccolgono dalla prima decade di agosto e poi si infilzano con un ago e dello spago all’altezza del peduncolo, in modo da creare una lunga collana chiamata ‘crollo’ che si lascia essiccare all’aria per giorni. A questo punto i peperoni sono pronti per essere tostati in forno per qualche minuto oppure per essere passati velocemente in olio bollente. Ingredienti di pasta e pane, ottimi se sbriciolati su primi piatti, carne di maiale, baccalà, verdure come la tipica ‘pizz e foje’, possono anche essere polverizzati in mortai chiamati ‘piloni’ e usati per preparare insaccati come la Ventricina del Vastese: “Il Peperone dolce di Altino è solo quello che nasce vicino l’Oasi di Serranella perché le sue qualità sono frutto dalla tipicità di questi terreni – spiega Annamaria D’Alonzo, 43 anni, di Altino, referente dei produttori dell’Associazione del Peperone Dolce di Altino Oasi di Serranellanata nel 2009 – ed anche quest’estate lo celebreremo durante il Festival che si terrà il 23 e 24 agosto nel centro di Altino. Si tratta di un palio culinario, una gara di cucina fra le contrade del paese che si sfidano preparando primi, secondi e dolci a base di peperone dolce. Abbiamo una giuria di chef anche stellati, presieduta da Ermanno Di Paolo, direttore dell’Istituto Alberghiero Villa Santa Maria, che premierà sia una contrada che un primo piatto. Ogni anno si creano ricette nuove, piatti che seguono la tradizione ma con tecniche innovative”.

A raccontarci il Peperone dolce di Altino è oggi Annamaria D’Alonzo, referente dei produttori dell’Associazione del Peperone Dolce di Altino Oasi di Serranella. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Peperone dolce di Altino.

PIZZ E FOJE  – ricetta tradizionale

PIZZA CON BACCALA’ – ricetta innovativa

PIZZA CON ARROSTICINI – ricetta Bio

LOMBATINA DI MAIALE AL PEPE VERDE  – ricetta light

PACCHERI CON GUANCIALE E PANE SAPORITO

 

Carta d’identità del Peperone dolce di Altino

NomePeperone dolce di Altino

DenominazioneSlow Food

Data di nascita:

Luogo di nascita: Altino (Chieti)

Ingredienti: peperone dolce

Segni particolari: piccolo, forma a corno di colore rosso intenso, col frutto rivolto verso l’alto; sapore dolce

Produzione: i peperoni si coltivano nei Comuni di Altino, Archi, Perano, Roccascalegna, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro ed Atessa (Chieti) e si raccolgono dalla prima decade di agosto. Poi si infilzano con un ago e dello spago all’altezza del peduncolo, in modo da creare una lunga collana chiamata ‘crollo’. Infine si lasciano essiccare all’aria per diversi giorni

Valore energetico: per 100 gr di prodotto 303 kcal; grassi 10 gr; carboidrati 22 gr; fibre 33 gr; proteine 14 gr; sodio 0,019 gr.