di Olga Capobianchi

E’ facile da pelare e da utilizzare in ricette che spaziano dagli antipasti ai dessert. Il Marrone della Valle di Susa, Igp dal 2010, raccolto in 28 comuni della provincia di Torino in una fascia prealpina compresa tra i 350 ed i 1.050 m sul livello del mare, con la sua polpa bianco crema e la pezzatura medio-grossa, è dolce e croccante ed è squisito sia bollito che arrostito o trasformato in marron glacé. Conosciuto anche all’estero, la sua coltivazione in Valle di Susa è testimoniata dal 1200 anche se la sua presenza risalirebbe ad epoca Romana: “Il nostro è un marrone molto apprezzato dai trasformatori e dai pasticceri perché si presta bene alla lavorazione dei marron glacé – spiega Paolo Chiaberto, 53 anni, vice presidente della cooperativa di produttori La Maruna – e questo per una serie di motivi, non tanto per la dimensione del frutto ma per il suo sapore, le sue caratteristiche organolettiche e soprattutto la sua facilità ad essere pelato e a rimanere intero”. Ogni terzo weekend di ottobre, quest’anno dal 18 al 20, il Marrone della Valle Susa viene celebrato in una sagra che si tiene a Villar Focchiardo. Un appuntamento da non perdere.

A raccontarci il Marrone della Valle di Susa Igp è oggi Paolo Chiaberto, vicepresidente della cooperativa La Maruna. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Marrone della Valle di Susa Igp.

TORTA DI MARRONI – ricetta tradizionale

MOUSSE MARRONI E CIOCCOLATO – ricetta innovativa

BONET AI MARRONI – ricetta Bio

ROLLE’ DI ARISTA DI MAIALE FARCITO DI MARRONI – ricetta light

INVOLTINI DI PANCETTA STUFATA RIPIENI DI MARRONI – ricetta 15 minuti

 

Carta d’identità del Marrone della Valle di Susa Igp

Nome: Marrone della Valle di Susa

Denominazione: Igp

Data di nascita: 2010

Luogo di nascita: Piemonte, in provincia di Torino

Ingredienti: frutti allo stato fresco ottenuti da alberi di Castagno (Castanea sativa Mill.)

Segni particolari: numero di frutti per riccio in nessun caso superiore a tre; forma elissoidale, pericarpo di colore marrone – avana con tendenza al rossiccio, sottile, con striature fitte rilevate e di colore più scuro; episperma che si separa facilmente dal seme; pezzatura medio – grossa; Il seme, uno per frutto, presenta polpa bianca o bianco – crema, croccante e di gradevole sapore dolce con superficie quasi priva di solcature

Produzione: il periodo di raccolta ha inizio il 20 di settembre per concludersi il 10 novembre. I castagneti sono ubicati in una fascia prealpina situata a quote comprese tra i 350 ed i 1.050 m.s.l.m. e si trovano nell’intero territorio dei seguenti comuni in provincia di Torino: Almese, Avigliana, Borgone Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Chianocco, Chiomonte, Chiusa San Michele, Condove, Exilles, Giaglione, Gravere, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Novalesa, Rubiana, Salbertrand, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo

Valore energetico: 165 kcal per 100 gr di prodotto