di Olga Capobianchi

Ne basta un pizzico per trasformare un piatto semplice in speciale. Lo Zafferano dell’Aquila Dop è un prezioso ingrediente di ricette famose come il risotto alla milanese o la paella spagnola. Trionfa nei primi piatti, nei secondi a base di pesce come crostacei e frutti di mare, ma si sposa bene anche con le carni bianche cotte in umido e con le verdure delicate, prime fra tutte le zucchine e il radicchio di Treviso. E spesso viene usato anche nei dolci e persino nei gelati. Con il suo caratteristico colore giallo-oro, lo zafferano aquilano è ricco di carotenoidi, antiossidanti naturali, e di vitamine del gruppo B. Durante la raccolta che inizia ad ottobre, l’Altopiano di Navelli, cuore della sua coltivazione, si riempie di uomini e donne che lavorano dall’alba fino al tramonto. Non esistono macchine in grado di aiutarli, solo la fatica di mani e schiene: “I terreni interessati, un ettaro in tutto per la Dop, includono la Piana di Navelli e la Valle Subequana di San Demetrio e Fontecchio – sottolinea Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio di tutela che conta più di 80 soci, quasi tutti appartenenti alla storica Cooperativa dell’Altopiano di Navelli –  Il clima asciutto dell’altopiano è ideale per la coltivazione dello zafferano perché in questa zona piove poco e lo zafferano non vuole troppa acqua. Anche il tipo di terreno, scosceso e sassoso, favorisce la coltivazione di questa spezia”. E per chi volesse ammirare da vicino questi suggestivi campi, l’associazione  L’Abruzzeria organizza il 26 e il 27 ottobre un trekking-lab proprio tra i borghi dello zafferano (per informazioni, https://www.labruzzeria.it/solchi-e-sentieri-2019/) .

A raccontarci lo Zafferano dell’Aquila Dop è oggi Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio di tutela. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+1) ricette a base di Zafferano dell’Aquila Dop.

ZUPPA DI GNOCCHETTI E CECI – ricetta tradizionale

LUNE DI MIELE – ricetta innovativa

SFORMATO DI PERE E PARMIGIANO CON ZAFFERANO – ricetta Bio

TORTINO DI PARMIGIANO E ZAFFERANO – ricetta light

UOVA STRAPAZZATE CON TARTUFO E ZAFFERANO – ricetta 15 minuti

 

Carta d’identità dello Zafferano dell’Aquila Dop

Nome: Zafferano dell’Aquila

Denominazione: Dop

Data di nascita: 2005

Luogo di nascita: Altopiano di Navelli

Ingredienti: lo Zafferano (Crocus Sativus Linneo) è una pianta di circa 12-15 cm di altezza con le foglie lunghe e filiformi che durante la raccolta dei fiori sono lunghe circa 10 cm ma possono arrivare fino a 40 cm in primavera. Il bulbo, la pianta madre, ha un’attività vegetativa di un anno al termine della quale si riproduce e si moltiplica in due o più bulbi. I bulbi figli, attraverso il trapianto in un altro terreno, danno vita ad una nuova attività vegetativa

Segni particolari: all’interno del fiore, che ha la forma di campanula composta da petali color viola uniti alla base, si trovano tre stimmi filamentosi di colore rosso scarlatto e con odore aromatico e sapore amaro. Una volta essiccati costituiscono lo zafferano in fili. I tre stami del fiore sono invece di colore giallo e vengono divisi dagli stimmi e scartati. In passato, venivano recuperati ed utilizzati come coloranti per stoffe e tessuti 

Produzione: in terreni che si trovano ad un’altitudine compresa tra i 350 e i 1.000 metri sul livello del mare nei 13 Comuni di Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo

Valore energetico: 310 kcal per 100 gr