di Olga Capobianchi

Sono scure, saporite e piccolissime, e non hanno bisogno di alcun ammollo preliminare. Con pochi millimetri di diametro, globose e di colore marrone-violaceo, le Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, Presidio Slow Food dal 2002, crescono oltre i mille metri di altitudine sulle pendici del Gran Sasso, nel Parco Nazionale. E sono lenticchie speciali, perché biotipo preciso selezionatosi in questa zona fin dall’anno 998. Ancora oggi, come mille anni fa, vengono seminate a fine marzo e raccolte ad agosto, ma si consumano essiccate durante tutti gli altri mesi: “ Sono lenticchie preziose che non hanno bisogno di diserbanti né di concimi chimici – spiega Giovanni Cialone, referente del Presidio Slow Food – purtroppo però se ne producono poco, in aree marginali e difficili, senza l’aiuto di mezzi meccanici e con molto lavoro, il processo produttivo è rimasto quello di mille anni fa”.

A raccontarci le Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio è oggi Giovanni Cialone, referente del Presidio Slow. Leggi qui l’intervista.

Le nostre 4 (+ 1) ricette a base di Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio Presidio Slow Food.

ZUPPA DI LENTICCHIE – ricetta tradizionale

VELLUTATA DI LENTICCHIE E BACCALA’ CROCCANTE – ricetta innovativa

CAUCIONITTI RIPIENI – ricetta Bio

MINESTRA DI LENTICCHIE E SELLARI – ricetta light

INSALATA DI LENTICCHIE NATALIZIE – ricetta 15 minuti

 

Carta d’identità delle Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio Presidio Slow Food

Nome: Lenticchie di Santo Stefano di Sessanio

Denominazione: Presidio Slow Food

Data di nascita: 2002

Luogo di nascita: Santo Stefano di Sessanio

Ingredienti: minuscola lenticchia di pochi millimetri di diametro

Segni particolari: piccola e molto saporita, globosa e di colore scuro, marrone-violaceo

Produzione: cresce oltre i mille metri di altitudine solo sulle pendici del Gran Sasso, nei territori incontaminati del Parco Nazionale, su terreni poveri di montagna (calcarei ) nei comuni di Santo Stefano di Sessanio e alcune aree dei comuni limitrofi in provincia dell’Aquila. La semina avviene a fine marzo e la raccolta tra la fine di luglio e la fine di agosto. Le lenticchie maturano in modo scalare e anche in tempi diversi, secondo l’altitudine del campo. A volte trascorrono 15 giorni tra la falciatura, quasi sempre manuale, e la battitura: le piantine falciate, se lasciate sul campo – prima accumulate in piccoli covoni e poi ammassate sotto la protezione di un telo – nutrono comunque i semi portandoli a maturazione

Valore energetico: 291 kcal per 100 grammi di prodotto secco