17 Gennaio 2019

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“Acetaie aperte” per scoprire i segreti dell’aceto balsamico

EMILIA ROMAGNA

“Acetaie aperte” per scoprire i segreti dell’aceto balsamico

Una giornata intera per scoprire i segreti del vero Aceto Balsamico e per imparare a degustarlo, apprezzandone le particolarità. Oltre 30 aziende della provincia di Modena faranno scoprire come nascono i due più preziosi tesori gastronomici del nostro territorio. Domenica 30 settembre torna Acetaie Aperte, la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP con il Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Una nuova occasione per conoscere da vicino le storie, i personaggi e le peculiarità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Sarà un’edizione ricca di eventi e sorprese: su tutti la presenza nelle Acetaie di barman dell’Associazione Mixology che nella giornata del 30 settembre prepareranno in diretta veri e propri cocktail a base di Aceto Balsamico, nell’ottica di meglio esaltare un abbinamento assolutamente originale del prezioso prodotto, che da condimento diventa ingrediente di una inusuale bevanda. Altrettanto interessante e curioso sarà scoprire in che modo l’Aceto Balsamico viene abbinato ai prodotti del territorio e nell’utilizzo in cucina. In ogni acetaia sono confermate le degustazioni di Aceto Balsamico con i prodotti tipici del territorio e, in alcune di esse, nel pomeriggio di domenica 30 settembre saranno presenti gli chef di Modena a Tavola, che intratterranno i presenti con interessanti showcooking sull’impiego del prezioso condimento.

Quello con Acetaie Aperte si conferma come uno dei principali appuntamenti di divulgazione rivolti al grande pubblico, che visitando direttamente le imprese potrà vedere con i propri occhi come nasce un così prezioso alimento, il più esportato di tutto il Made in Italy agroalimentare con il 92% della produzione che varca i confini nazionali. Ma soprattutto apprendere dalla viva voce dei produttori quali storie di famiglia – a tratti secolari – si nascondono in ogni goccia di Aceto Balsamico e quanto, il perpetrarsi di questa tradizione sia importante per l’economia modenese.

“I dati del comparto parlano di circa un miliardo di euro di fatturato – spiega il Presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli –e ciò significa una grande ricaduta positiva sull’economia del territorio che vive in gran parte di attività legate al food. Non solo a livello di consumi ma anche di incoming turistico, sempre più massiccio e attratto dalle proposte enogastronomiche che esso è in grado di offrire. Un asset in cui Modena ha molto da dire, singolarmente e nell’interezza dell’economia regionale, che con 44 denominazioni detiene da anni il primato come la regione con il maggior numero di DOP e IGP di tutta Italia. Il nostro prodotto – ribadisce Grosoli – è fortemente radicato sul territorio; la sua produzione avviene solo ed esclusivamente qui e ciò per la nostra economia rappresenta un motivo di assoluto prestigio che ci invita, come singoli produttori ma anche come Consorzio, a lavorare con coesione di intenti al fine di garantire qualità, posti di lavoro e una tutela capillare a più livelli”.