26 Settembre 2018 - 8:02 . TOSCANA . VINO

Doc Montecucco, la denominazione celebra i 20 anni

La Doc Montecucco ha festeggiato i 20 anni della denominazione e lo ha fatto con un incominig organizzato per la stampa internazionale a cui hanno partecipato giornalisti provenienti da Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Austria e Italia: una serie di visite e degustazioni che si sono chiuse sabato 22 settembre con una conferenza stampa tenuta dal presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco Claudio Carmelo Tipa, al fianco dell’enologo Maurizio Castelli. Un rapido excursus sulla storia di questa produzione di nicchia – i vini dell’Amiata – scandita da traguardi raggiunti, successi, ma anche difficoltà che la Denominazione ha affrontato nel corso degli anni.

La Doc Montecucco nasce incastonata tra le DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano. Sette i comuni di produzione, che dal 2011 include anche la DOCG Montecucco Sangiovese (Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano), per un totale di 66 aziende socie che si estendono su un circa 800 ettari vitati di cui 500 vocati alla DOC e DOCG, ottenute con una delle rese per ettaro più basse d’Italia.

Il Consorzio del Montecucco, che ha visto un aumento del 20% degli associati negli ultimi 5 anni, è da sempre molto attivo per quanto riguarda la valorizzazione e riconoscibilità del territorio – di cui il vino è senz’altro portavoce nel mondo – e in prima linea sulle iniziative che riguardano la sostenibilità, facendosi agente comunicatore di nuove linee d’azione atte ad esprimere al meglio le caratteristiche naturali della zona. Oggi, la produzione biologica del Montecucco raggiunge il 70%, con un aumento del 3% negli ultimi 2 anni: un grande risultato per una realtà consortile – nell’ambito dell’intero panorama maremmano – relativamente piccola.

Per quanto riguarda la vendemmia 2018, hanno inaugurato il taglio del grappolo le varietà più precoci, Vermentino e Merlot. L’andamento climatico dell’estate ha certamente favorito il lavoro dei vignaioli: la buona piovosità – per un terzo superiore alla media ventennale (+25% rispetto al 2017, da 480 a 630 ml) – accompagnata dal sole caldo e abbondante di luglio e agosto ha portato un’uva matura e molto sana. 

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Leggi la scheda Typi – Montecucco Docg

 

Foto By Consorziomontecucco.it