11 Luglio 2018 - 21:00 . EMILIA ROMAGNA . ATTUALITÀ

Notte bianca del cibo italiano dedicata ad Artusi

Da Rimini a Piacenza, passando per Bologna e naturalmente per Forlimpopoli. Parte dall’EmiliaRomagna il gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in accordo con quello delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per il 4 agosto nell’Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita. Un tributo che riconosce e esalta il ruolo di Artusi, nato a Forlimpopoli e deceduto a Firenze, come testimonial perfetto della Notte Bianca.

Non a caso è stata scelta l’Emilia Romagna come regione capofila degli eventi che caratterizzeranno la notte bianca: “Siamo la Regione che detiene il record italiano ed europeo dei prodotti di eccellenza – sottolinea Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della regione Emilia-Romagna – sono ben 44 tra Dop ed Igp, oltre a 393 specialità iscritte nell’elenco dei Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali) dalle paste fresche alla biscotteria artigianale, per finire con i formaggi e le carni. Il fatturato 2016 delle imprese emiliano-romagnole del circuito Dop-Igp è stato stimato in oltre 2,7 miliardi di euro e l’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. L’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. Insieme ad un ambasciatore della cucina italiana come Massimo Bottura, miglior chef al mondo, Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cucina emiliano-romagnola e Parma città Unesco della Gastronomia”.