17 Settembre 2018 - 21:00 . ITALIA . ATTUALITÀ

Peste suina, anche in Toscana scatta l’allarme

Confermato dalla Commissione europea il ritrovamento di due cinghiali morti in Belgio con tracce di peste suina. Va subito detto che il virus è innocuo per l’uomo, ma devastante per gli animali.  Ci sono timori che il virus possa raggiungere la Francia e la Germana e per questo motivo è salito l’allarme peste suina in Europa. In Italia la Coldiretti ha chiesto “lo stop immediato alla carne di maiale importata dal Belgio. È necessario adottare misure urgenti per tutelare gli allevamenti nazionali e garantire al consumatore la fornitura di carni provenienti da animali sani. L’Italia – ricorda Coldiretti – importa dal Belgio suini vivi e carni fresche e lavorate per un valore di oltre 52 milioni, in crescita nel 2017 del 4% rispetto all’anno precedente. Francia e Lussemburgo hanno già chiesto misure di protezione allertando i propri servizi di sicurezza alimentare e i ministeri competenti anche in considerazione del fatto che il Belgio mantiene in questo momento lo status di “indenne da malattia” per quanto riguarda gli allevamenti suinicoli e non è dunque sottoposto ad alcun vincolo”.

Preoccupazione è stata espressa anche da Confagricoltura Toscana che ha chiesto alla Regione un intervento immediato “altrimenti sarà un disastro per le nostre produzioni. Il motivo del pericolo è facilmente spiegabile: da una parte c’è una enorme popolazione di ungulati e in particolare cinghiali oramai sfuggita al controllo, e sono proprio questi animali i portatori della nuova peste suina. Dall’altra, in Toscana molti allevamenti di suini sono allo stato aperto per garantire una qualità e una salubrità della carne assai più elevata”. “È necessario che tutte le autorità si attivino per l’immediato contenimento della fauna selvatica coinvolgendo anche le associazioni venatorie e le organizzazione degli agricoltori e degli allevatori”, ha concluso Confagricoltura Toscana.