26 Agosto 2018 - 10:02 . UMBRIA . PRODOTTI

Prosciutto di Norcia, i numeri della rinascita

Sono ambiziosi gli obiettivi del Consorzio di tutela del Prosciutto di Norcia Igp, prodotto tipico del territorio umbro segnato dal terremoto di due anni fa. La ripartenza passa anche dalle specialità e delle eccellenze territoriali che consentono di farsi conoscere e apprezzare. Nel 2015 erano 275mila i prosciutti marchiati e l’anno successivo la cifra aumentò fino a toccare quota 356mila. Secondo le proiezioni, alla fine del 2018 se ne conteranno 440.000. Il Consorzio vuole arrivare a mezzo milione di pezzi entro il 2020 per conquistare il mercato sia italiano che estero.

“Rappresentiamo il terzo produttore in Italia dopo Parma e San Daniele – dice il presidente del Consorzio, Pietro Bellini, sindaco di Preci -. Grazie ai fondi del Psr, negli ultimi due anni abbiamo riorganizzato tutta la nostra attività, dall’adeguamento dello statuto all’allestimento di una nuova sede, passando per il rinnovamento del marchio, strategie che hanno portato luce nel settore e grandi risultati, tra i quali la salvaguardia occupazionale”.

Nel frattempo il Prosciutto di Norcia continua a farsi conoscere: dopo la presentazione a Milano del nuovo piano di marketing e della nuova veste grafica, l’iniziativa sarà ripetuta a Roma e a Napoli.

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