10 Settembre 2018 - 16:05 . TRENTINO ALTO ADIGE . PRODOTTI

Vip Val Venosta, stime della raccolta sono buone

Vip Bio Val Venosta è presente al SANA di Bologna, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. Il responsabile delle vendite area Bio Val VenostaGerhard Eberhöfer, ha fatto il punto della situazione riguardo la produzione di mele bio Val Venosta: “La previsione della raccolta di quest’anno è buona, ma con qualche punto percentuale in meno rispetto la stima di luglio – precisa Eberhöfer -. La resa per ettaro quest’anno è ritornata “nella norma” dopo due anni di sottoproduzione dovute alle avversità climatiche. Si stima che la merce disponibile per la vendita quest’anno sarà tra le 28-29 mila tonnellate lorde, comprensive quindi mele da tavola + mele destinate all’uso industriale. Se facciamo i confronti con il 2017, annata molto scarsa con 21 mila tonnellate lorde a causa della grandine e delle gelate primaverili, si registra un incremento del 40%. I nostri areali produttivi sono cresciuti circa dell’8-10% ogni anno: da 500 ettari nel 2016, passando da 540 nel 2017 e fino a 620 ettari coltivati quest’anno, a testimonianza che il biologico è in forte espansione e si prevede un ulteriore aumento nel 2019 dove raggiungeremo quota 800 ettari“.

“Sono molto ottimista e fiducioso perché finalmente dopo due anni possiamo tornare ad un ritmo “normale” e servire sia il mercato italiano che i clienti esteri più importanti per tutti i 12 mesi,con un prodotto eccezionale con una ottima qualità intrinseca – continua Eberhöfer -. Tutta l’estate in valle il clima è stato caldo favorendo il grado zuccherino, e a fine agosto in Val Venosta è tornato il fresco con buoni sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, fattori questi indispensabili che hanno favorito il colore delle mele e l‘ottima croccantezza”.

Eberhöfer conclude la sua analisi parlando della nuove varietà: “Quest’anno stimiamo circa 200 tonnellate di Ambrosia Bio, prodotta in esclusiva europea in Val Venosta, con una previsione nei prossimi anni di 400-500 tonnellate di raccolto, grazie a nuovi impianti e nuovi produttori Bio in conversione. Poi c’è la Bonita Bio che si distingue per il suo aspetto e la sua consistenza croccante e succosa: si prevede un raccolto di circa 200 tonnellate e l’incremento sarà ancora più forte nei prossimi anni, con una previsione verso le 1000 tonnellate. Anche la Kanzi Bio è un esempio di varietà club in costante aumento:per il 2018 la stima è di 1000 tonnellate con una previsione fra tre anni di arrivare a 2 mila tonnellate”.

 

Foto By Myfruit