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Chiocciola d’oro al progetto bava di lumaca conservante bio

di Olga Capobianchi

Hanno vinto anche la “Chiocciola d’Oro 2017”. L’ennesimo riconoscimento al progetto “A passo… di lumaca! Antimicrobico naturale per il miglioramento della shelf-life dei prodotti di IV gamma”, frutto dell’ingegno di alcuni studenti di Gallipoli e dalla loro insegnante di Biologia e Chimica, è arrivato dall’Istituto Internazionale di Elicicoltura che ha organizzato di recente a Cherasco (Cuneo) il suo 46° convegno “Noi Le ChiamiAMO Chiocciole”. Il team pugliese è stato premiato dal direttore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura, Simone Sampò, con la più alta onorificenza internazionale del settore, appunto la “Chiocciola d’Oro”.

IL PROGETTOAlessandro Bruno e Roberto Leone, entrambi di 18 anni, e Gabriele Mariello, insieme alla loro professoressa Rossana Congedo, hanno presentato durante il convegno a giornalisti, ricercatori, pubblico e delegazioni straniere, il  loro studio, già vincitore della Medaglia d’Oro nella Genius Olympiad 2017 svoltasi nello stato di New York, ad Oswego, lo sorso giugno. Gli studenti pugliesi hanno vinto nella categoria “Science Innovation” perché hanno proposto un nuovo utilizzo della bava della chiocciola del genere Helix, mollusco gasteropode finora sfruttato soprattutto in ambito cosmetico, farmaceutico e gastronomico.

IL FUTURO – L’idea di creare un bio rivestimento edibile, incolore, insapore ed inodore a base di bava di lumaca, si è dimostrata valida per aumentare la shelf life dei prodotti di IV gamma (frutta e verdura confezionate), ma pure di altri alimenti come carne e pesce freschi. Non solo. Grazie alle proprietà filmogene e antibatteriche della bava, la scoperta potrà trovare applicazione anche in ambiti diversi da quello alimentare.

GLI STUDENTI – “Sono stati quattro giorni molto intensi – raccontano con orgoglio gli studenti  – pieni di convegni tecnici e di approfondimento, mostre d’arte, percorsi didattici e laboratori. Nel nostro spazio espositivo abbiamo avuto modo di illustrare, condividere e discutere i risultati dei nostri studi con esperti del settore e ricercatori, ricevendo approvazione, incoraggiamento e complimenti per i traguardi raggiunti con il nostro innovativo progetto”. E, promettono, non si fermeranno qui.