ITALIA

È tempo di limoni, il giallo profumato che piace a tutti

di Olga Capobianchi

Prezioso regalo della natura, simbolo del clima mediterraneo, utilizzato tutto l’anno, è dall’inizio dell’estate che il limone trova più spazio sulle nostre tavole. Bello da vedere, fresco e profumato, caratterizzato dall’alto contenuto di vitamina C, ha proprietà antiossidanti e depurative che col caldo vengono apprezzate maggiormente. Basti pensare al suo succo sulle ostriche o sulla macedonia, o sulle verdure, per comprenderne poi le virtù antibatteriche. Insieme agli altri agrumi, viene considerato un valido alleato nella lotta al cancro. Due le tipologie principali: la Comune, succosa e con pochi semi, e la Dolce, impiegata per le bevande. Col caldo, cresce di molto pure la domanda dei consumatori per i trasformati a base di limone. Un esempio per tutti, il classico liquore Limoncello bevuto fresco, quasi ghiacciato.
La pianta sempreverde di questo agrume, che può arrivare fino ai 7 metri di altezza, appartiene alla famiglia delle Rutaceae, genere Citrus, specie C. limoni. I primi alberi sarebbero stati presenti nel nord-est dell’India nella regione Assam, in Cina e nella Birmania del nord. In qualche studio si afferma che il limone potrebbe essere geneticamente nato da un incrocio tra il cedro e l’arancio amaro. Nel primo secolo dopo Cristo, sebbene raro, era già coltivato in Campania, anche se soltanto intorno all’anno Mille, grazie agli Arabi (dalla loro parola “limun” deriverebbe il nome sia dell’albero che del frutto) che lo portarono in Sicilia, si diffuse in Occidente.

Le coltivazioni in Italia sono molte, per lo più nelle regioni meridionali. Le varietà riguardano essenzialmente l’aspetto dei frutti e il numero dei semi. Le più diffuse sono il Femminello (Apireno Continella, Comune, Siracusano, Zagara Bianca), il Monachello, l’Interdonato. La raccolta dei limoni avviene fino a dieci volte nell’arco dei dodici mesi, anche perché questo agrume ha la caratteristica di continuare a maturare anche dopo essere stato tolto dalla pianta. Negli ultimi anni, il limone italiano sta però fronteggiando una dura concorrenza estera. L’unica risposta possibile a detta degli esperti appare quella della tipicità. Insieme alle coltivazioni biologiche, sempre più spazio quindi alle produzioni di eccellenza, cioè i prodotti Igp e Dop. Vantano la certificazione Igp i limoni della costa d’Amalfi (il famoso sfusato ha scorza giallo chiaro, forma affusolata, polpa succosa e semi quasi assenti), di Rocca Imperiale (dalla forma allungata di medie dimensioni, oltre i 100 grammi di peso per frutto, quasi senza semi, ricco di succo), di Siracusa (con almeno il 34% di succo e la buccia spessa ma dalla grana fine), di Sorrento (chiamato “massese” o “ovale”, di forma ellittica, con peso superiore agli 85 grammi, buccia giallo citrino di medio spessore) , il limone Femminello del Gargano (di due tipi, a “scorza gentile” con forma steroidale, buccia giallo chiara, liscia e sottile, e “oblungo”, pregiato perché senza semi, con buccia di medio spessore, più o meno liscia e colore giallo citrino), e il limone Interdonato di Messina (tra gli 80 e i 350 grammi, con forma ellittica e umbone pronunciato, semi rari, con succo superiore al 25%).

il nutrizionista Edoardo Verdino
il nutrizionista Edoardo Verdino

Un aiuto dai limoni per restare giovani – Il limone fa bene alla salute. E’ un dato di fatto. Ma perché? La risposta è del dottor Edoardo Verdino, dietologo e nutrizionista, specialista in biochimica clinica, con studi medici tra Napoli e Benevento, autore del libro “Nutriamoci”, casa editrice Historica.

Il limone è un agrume dalle molteplici proprietà e benefici; la principale caratteristica di questo frutto risiede nell’alto contenuto in Vitamina C (53 mg per 100 gr di frutto fresco), la qual cosa conferisce al limone proprietà in grado di contrastare i disturbi che riguardano la respirazione, ma anche effetti antiossidanti svolgendo un’importante azione contro i radicali liberi e quindi contro l’invecchiamento cellulare; inoltre la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo facilitando così la formazione dei globuli rossi. Dal punto di vista nutrizionale il contenuto del limone è il seguente: (Per 100 gr di alimento) 29 kcal – 89 gr di acqua – 1,1 gr di proteine – 0,3 gr di grassi – 9 gr di carboidrati di cui 2,5 gr di zucchero – 2 mg sodio – 138 mg potassio – 26 mg calcio – 0,6 mg ferro – 8 mg magnesio.

Il limone ha inoltre proprietà depurative e disintossicanti, è considerato un ottimo alcalinizzante corporeo in grado di contrastare l’acidità gastrica, ma anche di fungere da ostacolo all’innesco di processi tumorali, che vengono facilitati da ambienti acidi.

I benefici del limone sono ancora quelli di contrastare l’ipercolesterolemia ed abbassare i livelli di acido urico. Inoltre, per la serie nulla si butta di questo frutto, la buccia del limone bollita per 10 minuti in acqua è un buon rimedio contro nausea, meteorismo e mal di stomaco. Una caratteristica quasi unica del limone è che esso ha la proprietà di fiorire in continuazione, si ha così la possibilità di vedere in una pianta di limoni fiori, frutti acerbi e maturi contemporaneamente e questo fatto garantisce una produzione dei limoni per tutto l’anno con un rallentamento solo durante i mesi più freddi.