MARCHE | prodotti

Festival del gelato, Typi in giuria per la creazione più golosa

di Jolanda Ferrara

AGUGLIANO – L’Italia unita dal gelato artigianale. Quello senza basi pronte né semilavorati composti, fatto con frutta e latte fresco, addensanti e stabilizzanti naturali e preparati dal gelatiere. Il gelato che racconta il territorio e le tradizioni, con uno sguardo aperto al futuro e all’incontro con le culture altre. È il messaggio consegnato dal Gelato artigianale festival di Agugliano 2018, nona edizione della rassegna che si è tenuta dall’8 al 10 giugno scorso nel piccolo centro dell’Anconetano Terra dei Castelli, cresciuta negli anni grazie all’impegno del suo patròn Martino Liuzzi, Comune e Confartigianato, al coinvolgimento della cittadinanza e alla expertize della grande famiglia di Conpait Gelato.

Agugliano – Festival del gelato artigianale

Tre giorni di gusto, divertimento e fratellanza presentati da Marco Zingaretti. Alla kermesse maestri gelatieri provenienti dalle Marche, da diverse regioni d’Italia e anche dall’estero, Canarie e Giappone, richiamando un pubblico di ogni età pronto a far festa con il re dell’estate, il gelato. La tentazione a cui gli italiani proprio non sanno rinunciare. Un settore, quello del gelato artigianale, che non conosce crisi. Lo confermano le statistiche, che impennano verso l’alto soprattutto in estate grazie anche ai turisti in vacanza nel Belpaese. Ed entriamo nel contest di Agugliano, una festa del gusto made in Italy, un momento per rinsaldare lo spirito di squadra tra artisti-artigiani dell’arte bianca.

La giuria

“Il Gelato a… Modo mio”, tema portante dell’edizione 2018, è stato l’occasione per apprezzare tra i vari stand le molte forme del gelato, creme variegate, sorbetti setosi, granite vellutate. Una festa di sapori e saperi, passioni e creatività, gli ingredienti che distinguono il made in Italy nel mondo. La ricerca della bellezza e del buon gusto si è spinta fin nei ricordi famigliari, ricette della nonna, prodotti identitari, tradizioni radicate (dal carnevale di Putignano l’idea del “Gelato in maschera”). Un viaggio culturale e sensoriale nel Belpaese, interpretato secondo le suggestioni contemporanee in questo caso lanciate dal concorso per la Coppa Varnelli, la storica azienda maceratese sinonimo di arte liquoristica italiana, che ha invitato i maestri gelatieri in gara a personalizzare il gelato scegliendo dalla variegata linea di prodotti aziendali.

Assaggio dei giurati

In giuria anche noi di Typi, accanto al presidente Roberto Lobrano (gelatieriperilgelato.com), Ida Gabriela Di Biaggio (Conpait gelato), Marco Arlia di Confartigianato, Massimo Pastori per Bravo spa. (azienda sponsor). Tempi strettissimi, di esecuzione e di valutazione (il gelato non aspetta!) , votazione palese sotto gli occhi di tutti e una scheda di valutazione studiata ad hoc dal maestro Lobrano che, come indici di gradimento organolettico, ha dato importanza agli equilibri tra freschezza, cremosità, untuosità, freddo, cristallizzazione, texture, spatolabilità, fusione (velocità di scioglimento), persistenza, colore, profumo, retrogusto, rilascio aromi, dolcezza.

Assaggio dei giurati

Criteri orientativi utili anche ai meno esperti: “Il gelato è cultura, arte, e come tale appartiene a tutti” sintetizza il maestro originario di Celle Ligure, figlio d’arte, oggi a capo di Gelatieri per il Gelato, movimento culturale di valorizzazione del gelato artigianale di tradizione italiana. Lobrano, autore di “Il mondo del gelato” appena edito da Slow Food , collana Manuali, è protagonista dell’Operazione Trasparenza, evento itinerante fino al 15 giugno in 60 gelaterie italiane (www.facebook.com/MovimentoGxG/). Lo slogan? Presto detto: “Il gelato è più buono se sai com’è fatto”.

Degustazione della brioche ‘cu’ tuppo’ e gelato

E se può sembrare che la stiamo tirando lunga per arrivare ai nomi dei primi tre classificati dei ventidue concorrenti alla Coppa Varnelli, è solo per dire che il vero, unico vincitore è stato il gelato, eccellenza italiana che solletica ardimenti anche dall’altra parte del mondo. Prova ne è la partecipazione dei fratelli giapponesi Taizo e Kousuke Shibano, in corsa con due differenti creazioni, sorbetto al cioccolato e pepe l’uno; sorbetto alla carota, zenzero e agrumi l’altro. Per il resto un tripudio di italianità : liquirizia pura di Atri, amarena di Cantiano, delizia ai limoni di Sorrento, vinsanto e cantucci, fichi secchi mandorlati, stroscia (torta) di Pietrabruna all’extravergine di taggiasca del ponente ligure, granita di mandorla siciliana nella brioche cu’ tuppo, tanto per dire.

I vincitori della Coppa Vernelli e Coppa Agrimontana

Un racconto corale, insomma, un viaggio che affascina e sorprende ogni volta. E per amor di cronaca, sveliamo i primi classificati. Roberto Picchio (Marche) con “Peccato di gola”, lavoro a 4 mani con il maestro pasticcere Claudio Marcozzi, con il doppio biscotto farcito di crema alla vaniglia aromatizzata al Varnelli, con perle di croccante e amaretto sbriciolato. Guido Passari e Leonia Cuppari (Marche) con la ‘Zuppa del duca’ (tiramisù con liquore al cioccolato Varnelli) . Guido Cortese (Liguria) con la ‘Stroscia’ di cui sopra (crema all’olio evo con chinotto e mandarino Varnelli ). Per la Coppa Agugliano Agrimontana, il primo posto è andato a Valerio Esposito con un setoso ‘Sorbetto cacao’ (sorbetto di massa Ecuador), secondo Marco Viel (Veneto) con ‘Marta d’oro’ (zabaione e biscotto), terzo Fabio Pellegrino (Puglia) con ‘Mandorla reale’. L’invito è di andare a trovarli tutti in gelateria, l’elenco è su https://www.facebook.com/gelatoartigianalefestival/.

(Foto by Maurizio Rillo)

1° posto Coppa Vernelli