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L’Associazione nazionale Le Donne del Vino verso i trent’anni con 770 socie, premi e seminari al femminile

di Olga Capobianchi

Compirà trent’anni nel 2018, l’Associazione nazionale Le Donne nel Vino: li dimostra per l’esperienza, non li dimostra per l’entusiasmo giovanile che la contraddistingue. Perché le sue 770 socie, produttrici, enotecarie, ristoratrici, sommelier, giornaliste ed esperte, sanno ormai come muoversi in un mondo una volta prerogativa degli uomini, ma non hanno perso di vista l’obiettivo di promuovere la cultura del vino con idee fresche e originali, femminili. Lo sa bene la presidentessa Donatella Cinelli Colombini, creatrice della prima cantina italiana con uno staff interamente femminile, docente di Turismo del vino, senese, produttrice di Brunello di Montalcino e presidentessa anche del Consorzio Vino Orcia Doc: “La mia presidenza si riassume con la parola insieme – spiega infatti –  e attraverso un maggiore coinvolgimento di tutte le donne del vino abbiamo realizzato un programma intensissimo di eventi e iniziative”. Come il premio consegnato nei giorni scorsi al famoso cuoco italiano Gualtiero Marchesi, portabandiera di una utilissima battaglia contro il soffocamento per cibo, o il seminario che si terrà a dicembre sugli errori che non si devono commettere nel marketing del vino.

 

Il premio a Gualtiero Marchesi    

L’associazione Donne del vino guarda fuori dai confini dei vigneti per premiare i personaggi dell’anno. L’ultimo è stato appunto lo chef Gualtiero Marchesi, scelto anche perché nel 2015 ha promosso la formazione degli addetti alla ristorazione sulle pratiche anti soffocamento che consentono di salvare chiunque durante i pasti ingerisca male del cibo. La premiazione è avvenuta lo scorso 16 novembre nella dimora settecentesca Palazzona di Maggio a Ozzano dell’Emilia (Bologna). Durante la cerimonia, si è svolta una dimostrazione sulle pratiche di anti-soffocamento, che ora verranno diffuse in tutta Italia dalle delegazioni regionali delle Donne del vino.

Il 27% delle morti infantili per cause accidentali –  secondo i dati in possesso dell’Associazione – dipendono dall’ostruzione da cibo delle vie respiratori, nel 78% dei casi l’incidente avviene a tavola e, ogni anno, in Italia, uccide 50 bambini. Le manovre di disostruzione e rianimazione cardio polmonare devono essere tempestive e quindi è particolarmente importante che vengano apprese dalle mamme e dal personale addetto alla ristorazione: «La formazione di chi lavora nei ristoranti – sostiene la presidentessa delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini – è di particolare importanza ma è ancora in fase iniziale in Italia, dove mancano lezioni sul tema sia nelle scuole alberghiere che nei corsi per i futuri genitori. Circostanza, quest’ultima, che vede molto avanti la gran parte degli altri Paesi Europei».

Il progetto sul pasto sicuro portato avanti dalle Donne del vino prende avvio da quello “SicurezzAtavola” creato dalla giornalista Maria Chiara Zucchi, e presentato nel mese di giugno 2015 all’Expo insieme al Ministero della Salute Beatrice Lorenzin, con il lancio dei primi video tutorial al mondo sul modo di tagliare gli alimenti per i bambini.

 

Il seminario sugli errori nel marketing del vino

“Lei non sa chi sono io – Gli errori da evitare nella presentazione del proprio brand”: questo il titolo del seminario, una specie di caccia agli sbagli da non commettere nel marketing del vino, che si svolgerà lunedì 4 dicembre alle ore16 nella Sala Puccini, a Verona, in occasione del “Wine2Wine 2017”, importante appuntamento sul wine business diretto da Stevie Kim, brand manager di Vinitaly International. L’Associazione Le Donne del Vino ha affidato infatti a WineMeridian – WinePeople il compito di proporre un seminario per far imparare in modo attivo e divertente a battere i concorrenti, partendo dal racconto della propria azienda vitivinicola, evitando sbagli e scoprendo punti di forza.

 

Ma quali sono gli errori più frequenti di chi vende vino?

Un’anticipazione su ciò che non va assolutamente fatto la fornisce proprio l’Associazione, grazie all’esperienza delle sue tante socie: “essere noiosi, parlare in modo vago, dire le stesse cose di tutti i colleghi-concorrenti, parlare al negativo. Tutti errori comunicativi che molti produttori commettono nel presentare i loro vini, a cui si aggiungono messaggi non verbali anche più dannosi: non sorridere, stare rigidi e con le braccia conserte, non guardare l’interlocutore”.  Sul palco ci sarà la produttrice di vino prestata al teatro, Massimilla Serego Alighieri, e l’attrice Lorenza Cristanini Mion, ed in alcuni momenti anche la presidentessa Donatella Cinelli Colombini.

Quello di “Wine2wine 2017” è il primo evento di un programma formativo che unirà le Donne del vino a Wine Meridian-WinePeople per dare vita a una serie di 3 seminari che si terranno nel Nord, Centro e Sud Italia per le donne addette al marketing del vino. “Esiste uno stile femminile di vendere il vino che punta meno sui contenuti tecnici, come fanno gli uomini, e più sul racconto dei luoghi e delle persone”, sottolinea Donatella Cinelli Colombini, evidenziando anche come scopo dei seminari sarà pure quello di aiutare la componente femminile del vino ad entrare nei Cda dei Consorzi di tutela con maggiore convinzione e competenza.

 

Il progetto “Future”

A completare la serie delle ultime attività dell’Associazione Le Donne del Vino, c’è l’iniziativa messa a punto con il progetto Future, una specie di data base con tutte le offerte formative delle aziende delle socie rivolte alle giovani sotto i 30 anni. L’archivio, nato da un’idea di Alessandra Boscaini, verrà pubblicato nel sito www.ledonnedelvino.it dal prossimo mese di aprile e consentirà alle interessate di mettersi direttamente in contatto con le aziende che offrono stage, corsi, visite didattiche.

 

I manuali sul turismo del vino

Per chi vuole addentrarsi nel mondo del vino, sfruttando l’esperienza di chi lo ha già fatto con successo, esistono in commercio diversi libri sull’argomento, come il recente “Il marketing delle cantine aperte” (Agra Editrice), scritto da Donatella Cinelli Colombini, già autrice in passato di altri volumi: “I manuali sul turismo del vino che ho scritto sono dei testi semplici di istruzioni per l’uso che permettono ai titolari delle cantine di migliorare l’accoglienza turistica – chiarisce la presidentessa dell’Associazione – ci sono nozioni di marketing applicato e consigli pratici su come organizzare il punto vendita oppure le caratteristiche di una wine-visit veramente coinvolgente”.

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