EMILIA ROMAGNA | vino

MaraMia, il Sangiovese che nasce dalle note

san giovese
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di Marco Valeriani

Leonardo Pironi è il ‘direttore d’orchestra’ – altrimenti detto ‘vigneron’ – a Tenuta Biodinamica Mara: proprietà dell’imprenditore del food, Giordano Emendatori. Sette ettari coltivati solo a Sangiovese. Nulla di più, nulla di meno. Sulle colline attorno a San Clemente – piccolo comune alle spalle di Rimini – la raccolta dell’uva proseguirà ancora 8-10 giorni. Ma la produzione è stimata in calo. “Una riduzione pari al 30%: 350 i quintali del 2016”.

Uva di grande qualità

La soddisfazione resta comunque palpabile. “Siamo a due terzi del lavoro – dice Pironi – e dobbiamo fare i conti con un’annata molto siccitosa. Venivamo già da un inverno e da una primavera particolarmente ‘aridi’. All’appello mancavano molti millimetri d’acqua rispetto al recente passato. Ragion per cui – la scelta poteva apparire piuttosto azzardata – abbiamo deciso di ‘scaricare’ le piante in modo da eliminare almeno la metà di quanto era in campo e far sì che le viti non andassero in stress compromettendo la maturazione di tutti i grappoli. Opzione rivelatasi premiante. Minor quantità, grandissima qualità”.

Quale gradazione vi aspettate dal Sangiovese MaraMia 2017?

“All’incirca sui 14 gradi. Una gradazione abbastanza elevata, compensata dalla concentrazione e dalla struttura dell’uva”.

Pregio o difetto per il vino una gradazione così alta?

“Ciò che conta nel vino è l’equilibrio tra le sue componenti principali: alcolicità, acidità e struttura. Quando viene a mancare il giusto rapporto tra questi 3 elementi, il consumatore percepisce chiaramente cosa non va ‘nella bevuta’. Sia si tratti di un’eccessiva acidità che affatica la deglutazione sia si confronti con una struttura del vino che asciuga troppo il palato e la bocca”.

Quante bottiglie prevedete di far uscire dalla cantina?

“È presto per dirlo. Non mi sbilancio sul numero delle bottiglie. Aspettiamo le piogge previste in questa prima parte di settembre per vedere come si comporterà l’uva rimasta sulle viti e ancora non perfettamente matura. Poi affronteremo la fase della fermentazione e solo successivamente riusciremo a capire se saremo nelle condizioni giuste per produrre il Sangiovese MaraMia o il secondo vino, il Guiry. Vino, quest’ultimo, ottenuto dall’uva proveniente dalle vigne più giovani o che non ha raggiunto, a nostro giudizio, la condizione ideale per diventare MaraMaria”.

Che vuol dire Tenuta Biodinamica?

“La biodinamica è una tecnica agronomica introdotta nei primi anni del Novecento dal teosofo austriaco Rudolf Steiner. A Steiner gli agricoltori del centro Europa avevano chiesto consigli per mantenere l’integrità dei loro prodotti alimentari. A lui si deve la scrittura delle linee guida utili alla preparazione di composti d’origine vegetale o animale elaborati secondo precise indicazioni e poi distribuiti sulla terra, in dosi quasi omeopatiche, in modo da rendere più vitale la coltura”.

Cos’è il progetto musica nel vigneto?

“Noi disponiamo di una piccola vigna – mezzo ettaro – che da 6 anni è circondata da 8 altoparlanti da 2 metri attraverso i quali diffondiamo perlopiù musica classica. Da allora abbiamo notato diversi miglioramenti nella vegetazione delle piante. È un progetto nato e sviluppato con la collaborazione dell’Università di Firenze”.