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Panel test, la difesa accorata di Unaprol: “Abolizione sarebbe un grave errore”

olio
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di Domenico Savino

A difesa dell’olio, del made in Italy e dei consumatori. Unaprol, il più grande Consorzio olivicolo italiano, dice no alla proposta di abolizione del panel test dell’olio, l’analisi sensoriale che valuta le caratteristiche del prodotto, attraverso una prova d’assaggio effettuata da una giuria di professionisti. Basta solo la definizione per capire l’importanza dello strumento e il valore in termini di qualità del prodotto e di tutela del consumatore. La proposta della Spagna in seno al Coi (Consiglio Oleicolo Internazionale) non va giù agli olivicoltori italiani. C’è chi parla di attentato all’olio extravergine d’oliva italiano e alla salute dei consumatori, chi ritiene che la possibile abolizione spalancherebbe le porte a frodi e contraffazioni.

Per capire di cosa si sta parlando è necessario fare un passo indietro di qualche giorno. La Spagna avanza la proposta di abolizione del panel test dell’olio, lo strumento che – unito alle analisi chimiche – rappresenta l’unico metodo previsto per legge per individuare un extravergine e consentirne la commercializzazione. Una ipotesi che sarebbe devastante per i produttori italiani da sempre molto attenti alla qualità del prodotto e alla necessità di tutelare il made in Italy e i consumatori, che poi sono gli utenti finali. Va comunque detto che il Coi per cercare un avallo scientifico a questa operazione sta facendo circolare un questionario per comprendere se effettivamente l’eventuale abolizione possa favorire gli scambi commerciali.

Il dibattito è d’attualità. Ad alzare la voce contro l’abolizione del panel test è David Granieri, presidente di Unaprol: “Il panel test è semplicemente fondamentale – spiega il presidente di Unaprol David Granieri -. È il motore che spinge la produzione verso la qualità con l’obiettivo di rispettare i parametri organolettici. Capisco che nel mondo ci possa essere qualcuno pronto a produrre qualcosa che sia di livello inferiore al prodotto italiano. Ma non ci possiamo permettere che una proposta simile possa passare”.

Il Consiglio Oleicolo Internazionale si è riunito a Madrid per discutere la proposta: “Non basta che qualche multinazionale possa avanzare la richiesta – sottolinea David Granieri -. Queste grandi aziende hanno tutto l’interesse a standardizzare i prodotti, a rispettare solo parametri chimici e bypassare tutte le altre prove. Sappiamo che è stato tolto dall’ordine del giorno il punto che prevede l’abolizione del panel test. Ma non possiamo fermarci solo a questo: lo stato italiano deve fare la sua parte insieme a tutte le associazioni. Del resto il Coi è un ente internazionale ed è anche detentore del panel test. Il nostro obiettivo è difendere il Coi dagli attacchi delle multinazionali”.

La difesa di David Granieri è accorata: “L’olio è un prodotto vivo e lo dimostra il fatto che è così tanto buono che attraverso l’assaggio si riescono a percepire i sapori. L’assaggio è garanzia nei confronti dei consumatori”. Il presidente di Unaprol avanza anche l’ipotesi di applicare il sistema del Sian a livello europeo: “In Italia il Sian – sottolinea – è il portale pubblico che regola la movimentazione dell’olio. È lo strumento che consente di tracciare tutta la filiera dalla campagna al consumatore. Per i produttori è un onere che viene accettato poiché è sinonimo di garanzia e trasparenza. Unaprol ritiene che questo sistema che funziona così bene in Italia possa essere esteso anche a livello europeo”.

UNAPROL, IL PIU’ GRANDE CONSORZIO OLIVICOLO ITALIANO

Unaprol è una AOP di settore che comprende 250mila soci. È impegnata nel sostegno delle produzioni olivicole attraverso una serie di attività che comprendono tracciabilità di filiera, miglioramento della qualità, miglioramento dell’ambiente, eventi di promozione, informazione ed educazione, la commercializzazione. Opera come canale di collegamento tra produttori e industria e grande distribuzione. Unaprol mantiene rapporti a livello comunitario con Commissione Europea, Parlamento Europeo, Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, COPA e OGECA e a livello nazionale con Parlamento, Commissioni parlamentari, Mipaaf, Ministero degli Affari esteri e ICE. All’interno del portale Unaprol (www.unaprol.it) è possibile seguire e conoscere tutte le attività del più Consorzio olivicolo italiano.

Foto by Il giornale del cibo, Ansa.it, Pizzanelmondo.org