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La ricetta della granita di more, con il ‘metodo messinese’

di Jolanda Ferrara

VULCANO (ISOLE EOLIE) – Fresca, dissetante, golosa. La granita di more selvatiche di Vulcano è una tentazione alla quale è impossibile resistere. E perchè mai, poi. I vantaggi nutrizionali sono tutti lì nel bicchiere a tulipano ricolmo fino al bordo. Polpa di frutta fresca appena raccolta, zucchero, acqua, una spruzzata di limone per bilanciare dolcezza e acidità. E il gioco è fatto, parola di Francesco Totaro, messinese trapiantato a Vulcano, gelatiere di professione al Bar Faraglione di Vulcano Porto.

Totaro ci regala la ricetta per una granita liscia e cremosa ‘metodo messinese’, come tradizione insegna. Senza panna sopra, si raccomanda. La granita di frutta va da sola, la panna va con i gusti crema, avverte il gelatiere. Unica concessione, la tipica brioscia cu’ tuppo: si inzuppa e si mangia. Un ristoro semplice, sano e goloso ad ogni momento. Premesso che la preparazione con gelatiera professionale fa la differenza, ecco le dosi per fare la granita a casa con l’aiuto di mixer e macchinario casalingo.

Ingredienti:

Kg 1, 300 di more lavate e scolate

gr 800 di zucchero semolato

lt 3 di acqua

mezzo limone

Procedimento:

Con un mixer frullare i frutti e il resto degli ingredienti fino a ottenere una massa liquida. Dividere le dosi rispettando le proporzioni, se necessario. Mantecare la massa nella gelatiera fino a consistenza liscia e cremosa. Come spiega il nostro gelatiere, il composto entra liquido ed esce semidenso. Se la consistenza finale è dura non va bene, il succo scenderà sul fondo e la parte restante diventerà ghiaccio. Ricordarsi di mescolare il composto ogni volta che si versa nel bicchiere di servizio. Per la granita di gelsi o more di gelso bianche, rosse o nere, (disponibili tra maggio e giugno) dosi come sopra riducendo lo zucchero a 700 gr trattandosi di frutta naturalmente più dolce.

(foto: siculabrioche.com)