LAZIO | Personaggi

“A tavola con lo chef”, Open day per imparare i mestieri della ristorazione

di Olga Capobianchi

I mestieri artigiani della ristorazione saranno protagonisti dell’Open Day – Impara, Prepara, Sorprendi che si terrà a Roma domenica 18 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14, in via della Pineta Sacchetti 263, con ingresso gratuito. L’evento, che andrà in scena nelle aule della scuola professionale di cucina “A Tavola con lo Chef”, è stato realizzato in collaborazione con la Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Roma per promuovere la formazione legata ai mestieri artigiani della ristorazione.
Durante l’evento panificatori, pastai, pizzaioli, pasticcieri e gelatieri daranno un saggio delle proprie abilità, e forniranno ad aspiranti artigiani, addetti ai lavori, buongustai ed esperti di cucina, l’occasione di imparare da grandi maestri per poi cimentarsi in prima persona con le potenzialità del lavoro artigianale. “Ad eccezione della gelateria, le lezioni saranno tutte pratiche – spiega Maria Teresa Meloni, fondatrice e direttrice della scuola – e chi verrà a trovarci riuscirà a seguirne sicuramente due di lezioni e potrà fare pane, pasta, pizza o dolci, portandosi a casa le sue fettuccine. Negli anni passati, in giorni feriali, abbiamo avuto una media di 70-80 visitatori, domenica pensiamo di averne di più”.

L’idea dell’open day in collaborazione con la Cna

“L’idea di fare un open day su questi cinque mestieri artigiani della ristorazione è venuta a noi e alla Cna per rilanciare delle figure legate alla tradizione e attualmente molto richieste – sottolinea ancora Maria Teresa Meloni – purtroppo è difficile trovare oggi un ragazzo che voglia fare il pane, anche se le innovazioni nelle attrezzature e la tecnologia hanno fatto fare passi da gigante all’intero settore artigianale della ristorazione, semplificando il lavoro e fornendo un grande aiuto. Così, mentre i corsi per cuochi, ed è corretto chiamarli così e non chef, sono pieni grazie all’onda di programmi televisivi, altri mestieri sono trascurati dai giovani. Senza sapere che nella nostra scuola i docenti insegnano agli studenti in maniera molto tecnica e professionale la lievitazione e ad usare tutte le nuove farine che si impiegano oggi”.

Le preferenze degli studenti italiani e stranieri

La graduatoria delle preferenze nella scelta dei corsi da parte dei giovani vede quindi ai primi posti cuochi e pasticcieri, seguiti nell’ordine da pizzaioli, pastai e panificatori: “Molti ragazzi pensano forse che fare il pane significhi solo alzarsi alle tre del mattino – chiarisce Maria Teresa Meloni – purtroppo siamo un popolo che si accultura soprattutto tramite la televisione e quindi arrivano ai ragazzi messaggi sbagliati. Faccio un esempio sulle figure del cameriere o del responsabile di sala, lavori belli e qualificanti, ma che finché non saranno oggetto di trasmissioni televisive, un Master maitre o un Master sommelier, non saranno ritenuti impieghi soddisfacenti e importanti dalla gente. Gli stessi ristoratori spesso prendono gli studenti che vanno all’università come camerieri, facendogli fare in realtà solo i porta piatti. L’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, fa sì che vadano alla grande professioni come il cuoco o il pasticciere e che vengano lasciate indietro le altre figure artigianali che invece hanno richiesta, sempre se si ha voglia di impegnarsi”, conclude Maria Teresa Meloni.

Il programma di domenica, tra libri e cucina

A introdurre la manifestazione sarà l’attore Claudio Castrogiovanni, appassionato di cucina ed ex allievo e frequentatore abituale della scuola. Nel corso della mattinata verrà presentato il libro “A tavola è già tardi”, un prontuario della corretta alimentazione a cura del biologo nutrizionista Antonio Galatà. L’Open Day si propone, infatti, il duplice scopo di esaltare la cultura del mangiar bene e di incentivare l’imprenditorialità all’interno di un settore che, oltre ad essere depositario di un prezioso patrimonio collettivo, offre diversi sbocchi occupazionali e importanti possibilità di crescita economica per l’Italia.

A sostegno dell’iniziativa parteciperanno importanti marchi italiani: Gioielli Dop, monili ispirati alle specialità alimentari regionali; Vice, laboratorio di pasticceria e gelateria artigianale; Peroni, kitchen store; Tervi, forniture per la ristorazione; Acqua Filette, qualità superiore dal 1894.

La scuola “A tavola con lo chef”, dal 1989 ad oggi

E’ dal 1989 che la scuola di cucina privata professionale di Roma “A Tavola con lo Chef, come si ricorda sul sito online della struttura http://www.atavolaconlochef.it/, offre una formazione di qualità basata sul dialogo fra tradizione e innovazione, fornendo ai suoi allievi una solida preparazione tecnica, aggiornamenti costanti e un’approfondita conoscenza delle materie prime e degli strumenti utilizzati a supporto del lavoro manuale. Il sodalizio dal 2017 con la Cna ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo del territorio e favorire il progresso economico, facendo riscoprire mestieri che hanno un forte legame con il passato, ma che presentano un grande potenziale per il futuro. Dal 1995 la scuola è riconosciuta dall’Associazione Cuochi di Roma, dalla Federazione Italiana Cuochi della Regione Lazio e dalla Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani). Dal 2010 collabora con la Confartigianato, dal 2015 è accreditata come ente di formazione professionale presso la Regione Lazio. Fin dai primi anni di attività – viene spiegato sul sito –  la scuola ha puntato all’innovazione nel Food & Beverage. L’innovazione equivale ad aggiornare i programmi e i corsi in base alle evoluzioni del settore, ai nuovi stili di vita e ai nuovi mercati. Oggi la scuola vanta una struttura di 800 mq con 5 aule didattiche modernamente attrezzate, reception, 4 spogliatoi, spazio esterno e un ampio parcheggio, per offrire una vasta gamma di corsi professionali e amatoriali.

Foto by A Tavola Con Lo Chef