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Piemonte Prodotti

Aglio Storico di Caraglio

Altri prodotti, Ortaggi e conserve vegetali

Presidio Slow Food

Descrizione

Carta d’Identità

L’Aglio di Caraglio Presidio Slowfood, localmente chiamato “Aj ‘d Caraj”, è un tipo di aglio dal sapore delicato e di alta digeribilità. 
Il bulbo è di dimensioni piccole e spicchi affusolati con striature rosso vinaccia. All’olfatto si presenta con profumi e aromi delicati, al palato la sua persistenza lo rende ideale per molte ricette tipiche piemontesi.

La Storia

La coltivazione dell’aglio a Caraglio si svolgeva negli orti famigliari, nelle vigne delle aree collinari del Castello e altre zone vicine. La produzione in eccesso si vendeva nei mercati contadini. Purtroppo le vigne, che avvolgevano tutta la collina e gran parte della pianura ai suoi piedi, oggi, per varie cause tra cui l’emigrazione dei contadini verso le fabbriche, vennero abbandonate alla mercé della natura. Sparirono anche le coltivazioni intercalari quali l’aglio e la sciola dla coa (cipolla della coda).
Fino a circa dieci anni fa, una conosciutissima filastrocca popolare veniva rivolta, con ironia, verso questo paese e i suoi abitanti: a Caraj l’an piantà ij aj, l’an nen bagnaj e ij aj son secaj (a Caraglio hanno piantato l’aglio, non lo hanno bagnato e l’aglio è seccato).

L’area

Il piccolo Comune di Caraglio, zona pedemontana della Valle Grana, è da sempre vocato alla coltivazione dell’aglio. La vicinanza delle Alpi, gli inverni freddi e nevosi, le primavere e le estati fresche e ventilate donano all’aglio (cotto ma anche crudo) un sapore unico, delicato e una facile digeribilità.

Raccolta e conservazione

La coltivazione dell’aglio di Caraglio prevede una rotazione quadriennale del terreno. Tra ottobre e novembre si procede con la “spicchiatura” dell’aglio e l’impiantamento dei bulbi. La pratica non richiede particolari attenzioni e ben si presta a metodi di coltivazione biologici. La raccolta avviene a giugno, in concomitanza con la festa di San Giovanni (24 giugno). L’aglio viene estirpato, appeso ed essiccato al sole. Dopo aver perso metà del peso iniziale, viene liberato dal primo rivestimento e pulito, raccolto e confezionato in mazzetti (o trecce) da 3 o 5 teste. L’essiccazione al sole, lo rende perfettamente conservabile. L’ambiente perfetto in cui conservare l’aglio ha una temperatura di 10 gradi circa, magari all’interno di borse del pane, alla larga da fonti di luce.

Caratteristiche nutrizionali

L’aglio vanta proprietà antibatteriche, diminuisce il colesterolo così come la pressione sanguigna, vari studi epidemiologici hanno infatti mostrato una correlazione tra consumo di aglio e rischio ridotto di tumore, oltre che una riduzione di malattie cardiovascolari.

Preparazione e abbinamenti

Al naso l’aglio di Caraglio offre note e aromi delicati. La persistenza al gusto lo rende un ingrediente perfetto per molte preparazioni tipiche piemontesi come la soma d’aj (una bruschetta con pane casareccio, aglio, olio extravergine e sale), la bagna cauda (una salsa a base di aglio e acciughe) e il bagnetto verde.

Dove viene prodotto
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